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Scelte...

Vorrei aver fatto sempre scelte giuste..     
.. non sempre è successo.
Ho deciso e ho sbagliato.
 
Vorrei esser stata sempre onesta...
.. non sempre è successo.
 Non sempre son stata limpida.
 
Vorrei essere trattata da "persona"..
.. non sempre è successo.
 Non sempre mi hanno trattato bene.
 
Tutti facciamo delle scelte.. Sbagliandone alcune e facendone giuste altre...
.. quello che però dimentichiamo è che le nostre scelte spesso e volentieri incidono anche nella vita degli altri.
 
Ho sbagliato a volte e a volte ho fatto la cosa giusta...
Ho visto a volte sbagliare gli altri e li ho visti a volte fare la cosa giusta..
.. ma il "potere" di capire che si sta sbagliando ce lo abbiamo solo noi stessi e la nostra coscienza. 
 

Pioggia..

Pioggia..
.. purifica il mio animo.
 
Pioggia..
.. lava via i miei pensieri scuri.
 
... perchè il dolore non scivola addosso come le gocce della pioggia?!

Una bacchetta magica..

 ........... Una bacchetta magica per far scomparire dalla propria vita "virtuale" le persone che hai "realmente" eliminato, ma di cui non riesci ad eliminarne le tracce nella rete. Esistesse!!!!
............................................................. MAGARI!!!

Poesia..

Le ragazze sono come mele sugli alberi

Le migliori sono sulla cima dell’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori,
perché hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute
a terra, e che, pur non essendo così buone,
sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero,
pensano che qualcosa non vada in loro,
mentre in realtà “Esse sono grandiose”.

Semplicemente devono essere pazienti
e aspettare che l’uomo giusto arrivi,
colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi
fino alla cima dell’albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.

La donna uscì dalla costola dell’uomo,
non dai piedi per essere calpestata,
né dalla testa per essere superiore.

Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere
protetta e accanto al cuore per essere amata.

Saffo
 

Calma piatta..

Calma.. Attesa.. Rassegnazione..
 
 

Bugie..

Due anni di tue bugie..
Due anni per te senza importanza..
Due anni di giochetti..
Due anni di parole al vento..
 
Per un presente di dolore, delusione e di illusioni..
 
Non c'era nulla di vero..
 
.. ed io mi sento così..

Pensieri..

 
"Eppure ogni uomo uccide ciò che ama. Alcuni uccidono adulando. Il vile uccide mentre porge un bacio e l'uomo coraggioso con la strage.
Molti uccidono l'amore da giovani, altri invece da vecchi.
Chi lo strangola con le avide mani del peccato e chi invece con le mani dell'oro. L'uomo gentile adopera il coltello perchè il freddo mortale sia più rapido. Alcuni amano brevemente ed altri troppo a lungo. C'è chi vende e chi compra. Chi uccide il proprio amore senza un singhiozzo e chi con molte lacrime.
Ma nessuno, tra quelli che hanno ucciso ciò che amavano, paga con la morte."

Oscar Wilde

Ivano Fossati ..::.. C'è tempo

 

Ferite..

Ferite..

.. che  bruciano
.. che fanno male
.. che tolgono il respiro.
 
Ferite..
.. che però smettono di sanguinare
.. che però si rimarginano
.. che ti fanno diventare più forte.
 
Il dolore sembra insopportabile..
.. però poi passa.
 
Rendendoci più coscienti..
.. dei nostri errori
.. delle nostre errate valutazioni
.. della nostra fiducia mal riposta.
 
Le ferite si pagano col proprio sangue
.. ma la lezione da comprendere è sempre più grande del dolore.

Moulin rouge - Il tango di Roxanne

 
 

DONNE CHE AMANO TROPPO

DONNE CHE AMANO TROPPO

"Donne che amano Troppo" è un libro scritto, negli anni '70, dalla Psicologa americana R. Norwood che ha fatto da apripista alla discussione sulle dipendenze affettive. Sul sito si potranno trovare diversi passaggi di questo libro e dei successivi scritti, sempre della Norwood.

I libri della Norwood sono i seguenti:

  • Donne che amano troppo
  • Lettere di donne che amano troppo
  • Un pensiero al giorno
  • Guarire coi perchè

In Italia tutte le opere di questa autrice sono Edite da Feltrinelli

Dott.Roberto Cavaliere


Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.

Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.

Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo "sbagliato" per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci.

Amare in modo sano è imparare ad accettare e amare prima di tutto se stesse, per poter poi costruire un rapporto gratificante e sereno con un uomo "giusto" per noi.

Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegante molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.

Hanno un profondo timore dell'abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un'uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un'altra donna.

Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto.

Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi.

Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l'ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull'orlo della follia.

Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c'è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.

Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.

LA VIA DELLA GUARIGIONE

-Andare a cercare aiuto

-Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra

-Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano

-Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani

-Smettete di dirigere e controllare gli altri

-Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione

-Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre manchevolezze personali

-Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi stesse

-Diventate "egoiste"

-Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato

-Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso del giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.

CARATTERISTICHE DI UNA DONNA GUARITA DALLA MALATTIA DI AMARE TROPPO

-Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.

Questo amore e rispetto di sé stessa è fondamentale e lei lo alimenta con affetto, e si propone di espanderlo

-Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni

-E' consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità

-Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza sé stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione

-La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l'impressione di valere qualcosa

-Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere

-Si domanda. "Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?"

-Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.

-Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità; tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino; ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.

-Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due patner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità.

-Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle.

AFORISMI TERAPEUTICI di ROBIN NORWOOD

Siamo in grado di dedicarci da sole amore e attenzioni: non è necessario aspettare, inerti, che arrivi un uomo a dispensarceli.

Cercare di guarire dalla dipendenza relazionale (o da qualsiasi altra forma di dipendenza) senza fede è come camminare in salita, all'indietro, su tacchi a spillo.

Se stiamo realmente guarendo, non telefoniamo certo a un uomo per dirgli che non abbiamo più intenzione di parlargli.

Il nostro compito su questa terra è di crescere, imparare e aprire gli occhi.

Non praticare la propria dipendenza richiede uno sforzo maggiore del semplice ripetere a se stesse di cambiare.

Quando le persone stanno veramente cercando di cambiare, non perdono tempo a parlarne. Sono troppo occupate nel farlo.

Il vero cambiamento richiede una resa che è simile, per certi versi, a una crocifissione.

La vita consiste, dopotutto, nel prendere coscienza e crescere. Rendiamo questi processi più dolorosi perché non li accettiamo di buon grado.

La guarigione ci permette due doni: la qualità della nostra vita migliorerà e saremo davvero d'aiuto.

Recupero significa scegliere solo ciò che favorisce la vostra serenità e il vostro benessere.

Amare se stesse abbastanza da vincere la dipendenza è un prerequisito essenziale per amare un'altra persona.

Il vero recupero avviene quando smettiamo di situare il problema fuori di noi e dentro qualcun altro.

Per superare il rancore, all'altra persona augurate solo il bene e pregate perché lo raggiunga

Quando proviamo invidia, siamo preda dell'errata convinzione che in questo mondo non vi sia bene sufficiente per tutti.

Riceviamo quel che auguriamo agli altri, dunque augurate tutto il bene possibile!

Qualsiasi comportamento tra esseri umani che non sia onesto, aperto e affettuoso, affonda le sue radici nella paura.

Di solito gli uomini temono maggiormente di essere soffocati dalla partner, mentre le donne hanno più paura di essere abbandonate.

Quando le nostre ferite non sono ancora rimarginate, tendiamo ad essere pericolose.

Uomini e donne con problemi relazionali tirano su figli e figlie destinati a soffrire allo stesso modo.

L'amore per una persona ha in sé la stabilità emotiva non il disordine.

La capacità di amare un'altra persona sboccia da un cuore pieno, non da uno vuoto.

Ogni giorno, guardatevi allo specchio, dite il vostro nome e aggiungete: "Ti voglio bene e ti accetto esattamente per quello che sei".

Se qualcosa non va bene per noi, in realtà non va bene per nessun altro.

Se davvero siete sulla via del recupero dell'amare troppo, sappiate di essere un miracolo.

Dovete considerare l'eventualità che, una volta smesso di amare troppo, la vostra relazione possa finire.

E' attraverso il perdono che impariamo la lezione per la quale la nostra anima ha scelto questa esistenza.

La dipendenza relazionale è il tipo di dipendenza che viene maggiormente idealizzato.

Noi tutte tendiamo a rimuovere ciò che è troppo doloroso da accettare o troppo spaventoso da immaginare.

Se tutto ciò che abbiamo fatto sinora avesse davvero funzionato, non avremmo bisogno di guarire.

Il dolore è il più saggio dei consiglieri che bussa alla nostra porta.

Alcuni rapporti caratterizzati da forte dipendenza sono tra persone dello stesso sesso.

Una delle caratteristiche primarie dell'amare troppo è un'assoluta dipendenza, spesso mascherata da forza apparente.

Imparate a vivere evitando di concentrarvi su un uomo come la fonte o la soluzione di tutti i vostri problemi.

Per molte di noi la chiave della guarigione sta nell'imparare a fare esattamente il contrario di ciò che abbiamo sempre fatto.

Quando rinunciamo a fare la nostra parte di battaglia, la battaglia è perduta.

Non fate minacce che non siete in grado di mettere in pratica; anzi, meglio non farne affatto.

 

http://www.maldamore.it/Donne_che_amano_troppo.htm

Lacrima

 
 
“…State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime.
La donna è uscita dalla costola dell`uomo.
Non dai piedi perché fosse calpestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale.
Un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata...”
 

Crisi..

Eccola è arrivata..
 
Un piccolo puntino di dolore dal cuore..
.. si espande, diventando sempre più grande..
.. riempie il cuore e straborda nell'anima..
.. raggiunge la mente, anebbiandola..
.. ed espolode.
Le lacrime salgono dal cuore agli occhi e sgorgano copiose..
.. i singhiozzi arrivano..
Non si ha la forza di stare seduti..
ci si butta sul letto..
.. le mani  colpiscono il cuscino e ci si aggrappano alle lenzuola..
.. la testa sul cuscino, sighiozzi, sussulti e grida soffocate..
.. pian piano la crisi si placa.
E alla fine il nulla..
 
Perchè la persona per cui si piange se ne frega?
 

Immateriale

Essere immateriale come un fantasma

Esistere, contare ma non mostrasi

Essere essenza invisibile, incorporea e senza forma

Non c'è il corpo

Non c'è desiderio

Non c'è il contatto

Quanto resiste una corda senza spezzarsi?!



Quanto si può rimanere in una situazione che ci sta stretta?!

Esiste una fine alla sopportazione?!

Penso di essere al limite..
.. o la situazione cambia, cambiandola io per prima..
.. o la corda è meglio che si spezzi.

Non sarà indolore, ma almeno finirà.

Lame..

... a volte i silenzi feriscono più di mille parole.