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Lame..

... a volte i silenzi feriscono più di mille parole.

Contare per te..

"19 luglio
Alba, risveglio..una donna ha dormito con me, la sua presenza è stata sentita, guardo nello specchio dei miei occhi i suoi occhi, il mio cuscino è bagato, non è sudore..
Alba, una notte calda, abbracci e forti emozioni, le sue labbra hanno sfiorato le mie, con dolcezza,in un sussurro..presenza discreta, ha vegliato su di me, mi ha guardato con occhi spauriti, mi ha sorriso..facendo scendere una lacrima, preoccupata.
Una lacrima, che ha bagnato il mio cuscino, intensa, calda..si è ritratta e, al mio risveglio, ho letto la sua presenza, sentito il suo profumo.. l'ho cercata nel sonno, un momento di tenerezza che mi è stato regalato, vale la notte..ristora il giorno, in quel momento di tenerezza, la mia alba magica, in quel momento di tenerezza, lei.."
 
 
  Questo era quando contavo qualcosa per te..

SMS seguito...

Era un sms seriale...
E il fatto che non ero l'unica destinataria, dovrebbe farmi meno male.. secondo lui..
 

SMS

"X favore nn spedirmi sms e nn chiamarmi..ho una compagna..ok?
 
da +393470000000
data 22/06/2009
ora 22:36
tipo SMS
 
Parole che come pugni fanno male..

Io...

Chi sono?
 
                    Chi vorrei essere?
 
           Cosa voglio?
 
                                           Quale è la cosa per me più importante?
 
     Cosa posso fare per migliorarmi?
 
                Cosa dovrei cambiare di me?
 
                          Cosa vorrei per me stessa e per gli altri?
 
Per cosa sarei disposta a morire?
 
Per cosa non smetterei mai di vivere?
 

Non riesco...

Non riesco a vivere senza vivere...
Non riesco ad essere diversa da quel che sono..
Non riesco ad aver rimpianti, meglio i rimorsi..
Non riesco a non essere complicata..
Non riesco a non aspirare al meglio per me stessa e per le persone che amo..
Non riesco a capire..

La vita va' vissuta, sentita, amata ed affrontata..

Erigere altissime mura attorno al nostro cuore ci toglie la sofferenza derivante dal contatto con gli altri, ma ci isola e fa rimanere dentro di noi tutto il dolore...

Siamo fatti per il contatto, il dialogo e l'amore... non per la solitudine.
 

Non mi innamoro più..

 

Ho deciso l'amore non è per me...

Non voglio più il coinvolgimento totale e assoluto...

... tanto poi sono io a prenderla in quel posto.

Vivimi ..::.. Biagio Antonacci

 
 
Vivimi

Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai

Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me

Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui

Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego

Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro

Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me

Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più

Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego

Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro

Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea

Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro

Ho Messo Via

 

Ho messo via un po' di rumore
dicono cosi si fa
nel comodino c'è una mina
e tonsille da sei mila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momento io ci rigioco
perchè a me... va.

Ho messo via un po' di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo un po’ di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perché a sbagliare
sono bravissimo da me.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via te.

Ho messo via un po' di legnate
i sogni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel po' di foto
che prenderanno polvere
sia sui rimorsi che rimpianti
che rancori sui perché.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via te.

In queste scarpe e su questa terra
che dondola dondola dondola dondola
con il conforto di un cielo che resta lì.

Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a metter via
riesca a metter via
riesca a metter via te.

Sabbie Mobili .::. Jacques Prevert

Sabbie Mobili
 
 
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
 
~ Jacques Prevert ~
 

Ode al suo aroma di Pablo Neruda

 
Mia soave, di cosa odori?
Di che frutto?
Di che stella? Di che foglia?
Presso
Il tuo piccolo orecchio o sulla tua fronte
Mi chino,
ficco
il naso tra i capelli
e il sorriso,
cerco di riconoscere
la stirpe del tuo aroma:
è soave, ma
non è fiore, non e coltellata
di penetrante garofano
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa,
è terra,
è
aria,
mele o legnami.
Odore di luce sulle pelle,
aroma
della foglia
dell’albero
della vita
con polvere
di strade
e freschezza
d’ombra mattutina
alle radici,
odor di pietre, di fiume,
ma più simili
a una pesca,
al tepore
del palpito segreto
del sangue,
odore
di casa pura
e di cascata,
fragranza
di colomba
e capelli,
aroma
della mia mano
che perlustrò la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l’oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
per tutta la lunghezza
della tua luce furiosa,
sulla tua circonferenza d’anfora,
sul calice,
sugli occhi del tuo seno,
tra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
sul tutto lasciò,
la mia mano lasciò
odor d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di obliati pianeti,
di puri
fogli vegetali,

il mio stesso corpo
sommerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
con una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù tra l’odore del cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, dell’idioma
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
Sale
Il tuo aroma
Come dalla terra
La luce fino alla cima del ciliegio:
sulla tua pelle io fermo
il tuo palpito
e odoro
l’onda di luce che ascende,
la frutta sommersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora
la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca
 
 

~ Pablo Neruda ~

Azione...

Le situazioni, gli amori e la vita stessa vanno affrontati...
 
.....lasciarli morire nel buio è un'inutile segno di codardia.
 
 

Immobilità..

L'immobilità accresce la mia inquietudine..
 
.. più mi trattengo più non sarò in grado di gestire lo "scoppio".. si sa che le acque chete quando esplodono provocano tzunami incontenibili..

Un'aliena

 
Perchè le persone non sanno stare sentimentalmente da sole? Cercano in ogni dove un'altra persona, seguendo il loro stato di animalità, ignorando delle semplici regole del buonsenso.. Ignorando che ci sono altre vite di mezzo, altri sentimenti, altre storie che meritano il rispetto.
La vita è già molto complicata, ci sono già tanti problemi, ci sono già tante sofferenze.. perchè cercare di complicarsi anche i sentimenti?
Innamorarsi e far crescere una relazione solida e bella è un'impresa degna di un'eroe.. è come un seme da piantare, innaffiare, curare, facendolo crescere forte in modo da far nascere frutti dolci e maturi.. perchè complicarsi la vita cercando persone sbagliate, sposate, fidanzate e nel contempo cercare corpi per il sesso..
Se si ama veramente una persona si cerca solo lei, la si aspetta ed intanto non si cerca altre persone, altre situazioni per non sentirsi soli.
L'Amore dovrebbe essere solo ed esclusivo.. ma in questo mondo parallelo non è cosi. Belle parole e nient'altro... La parola "ti amo" è sopravvalutata e usata con leggerezza. Il TI AMO si dimostra con i fatti non con le parole.
 
Questo è stato lo sfogo di un'aliena..
 
Non so se qualcuno di voi ha mai pensato di trovarsi in un mondo parallelo diverso dal proprio. A me sta capitando. Mi sento di essere stata catapultata in un mondo uguale al mio ma opposto ad esso. Un mondo in cui quello che credevo bello, giusto e vero diventa una cosa obsoleta. Un mondo in cui i miei valori sono stravolti. Un mondo che non capisco più, in cui non mi ci ritrovo. Un mondo in cui mi sento "aliena".
 
In questo mondo mi trovo ad essere forte delle mie convinzioni, ma sembra che per gli altri non valgano. Non pretenderei mica di aver la verità in mano, non ce l'ho e non l'avrà mai nessuno, ma la mia verità è quella che ho.
Io sono uno strano mix di razionalità e di emotività. Al contrario degli altri non riesco ad essere guidata solo dalla passione. Ho un cervello che ogni tanto funziona e fa da filtro alle mie emozioni. L'istinto mi dice di fare una cosa, ma io conto fino a tre e intanto mi interrogo se sia giusto o sbagliato, sulle conseguenze che potrebbe portare a me, ma anche agli altri. Non è una questione di freddezza, chi mi conosce sa che non è così.
 
Da quando sono stata catapultata qui molte maschere sono state tolte da visi amichevoli che si sono rivelati per quel che erano: "amici" interessati.. Molti segreti sono stati svelati, molti scrigni sono stati aperti, molti mari sono stati navigati seguendo tracce virtuali provenienti da parole di un significato antico e sacro.
 
Tutto questo cosa ha portato? Ha portato a me la verità dell'enigma che da mesi cercavo di risolvere. Ha portato il sollievo, ma anche il peso della verità. Un peso che vorrei condividere, ma che non condividerò.
Io sono una persona semplice che non ama gli intrighi, i sotterfugi, le relazioni segrete. Sono una di quelle persone che vivono alla luce del sole e che pretendono dagli altri la verità o almeno l'onestà di rifiutare di parlare dando una spiegazione del perchè.
 
Sono fatta male?!? Probabilmente si..
Io non mi ci ritrovo più in questo nuovo mondo parallelo, ma non metterò da parte quello di cui sono convinta.. sbatterò la testa contro un muro?!? Beh ce la sbatterò, ma credendo a ciò che sono.
 
Non ho il terrore di stare sola... se nel mio destino ci sarà un compagno bene, se no.. cercherò di riempire la mia vita con me stessa e con le persone a cui voglio bene. La realizzazione della mia vita si basa su me stessa.. La felicità non te la regala nessuno, la si trova in se stessi.
 
«Bisogna assolutamente evitare di vivere l'amore stupidamente, correndo dietro alla persona che amiamo.»
 

Scritto sul corpo

   Il movimento delle dita, il linguaggio dei sordomuti, scrivere sul corpo il desiderio del corpo.
Chi ti ha insegnato a scrivere col sangue sulla mia schiena? Chi ti ha insegnato a usare
le mani come ferri per marchiare? Hai inciso il tuo nome sulle mie spalle, hai apposto su di me il tuo marchio. I polpastrelli delle tue dita sono diventati punzoni, trasmetti un messaggio alla e sulla mia pelle, il messaggio viene recepito nel mio corpo. Il tuo codice Morse intralcia il battito del mio cuore. Avevo un cuore sano prima di incontrarti, potevo contare su di lui, era stato in prima linea ed era diventato forte. E adesso alteri il suo incedere con il tuo ritmo, lo suoni per me, pizzicandomi come una corda di violino.
Scritto sul corpo c'è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce; quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì.

Jeanette Winterson
"Scritto sul corpo"

Ho capito..

Ho capito di non mettere me stessa in secondo piano...

...mai nessuno viene prima di me.


Ho capito di non affidarmi a ciò che penso provino le altre persone...

...non sempre le persone provano quel che noi pensiamo o vorremmo provassero loro e ci possono anche mentire.


Ho capito che aspettando che siano gli altri a renderti felici è inutile...

...la felicità arriva da dentro se stessi e bisogna coltivarsi come delle piante.


Ho capito che l'indifferenza fa male a chi la sopporta...

...ma le realtà dei fatti è che, se una persona è indifferente al tuo star male, non ti vuole veramente bene.


Ho capito che quando ci si rende conto di non essere una persona importante per qualcuno, l'indifferenza fa meno male..

...sentirsi ignorati da una persona che non ti ama ti rende più forte di fronte alla sofferenza.

Ho capito che...

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Attirare..

 
  Aggrapparsi a qualcosa è facile quando non si ha nient'altro..

Nascondersi..

 
Nascondersi è vivere a metà...

"l'effetto domino"

"l'effetto domino"
 
 
 
 
Era sempre stata testarda e aveva sempre voglia di capire le cose e le persone. Già da bimba era una di quelle figlie che chiedevano a mamma a papà il perchè di tutto. Diventando una giovane donna non era cambiata di molto, da questo punto di vista almeno. Crescendo era anche peggiorata. Aveva il "vizio" di voler capire il perchè dei comportamenti delle persone. Il non capire il perchè della sua sofferenza, la mandava in ansia. Quando poi la persona coinvolta non "collaborava" lei, ancora più caparbiamente, voleva trovare le risposte, anche cercandole per vie traverse. Era consapevole di sbagliare, sapeva che le cose vanno anche lasciate accadere e che il fatto di non avere le risposte che lei desiderava nel momento in cui lei le voleva era un rischio calcolato che poteva accadere.
Era proprio in mezzo ad una di queste situazioni.
Erano mesi che il comportamento di una persona, per lei speciale, era causa di ansia e di preoccupazione. Il suo senso di "ricerca della verità" la stava portando agitazione. Più cercava spiegazioni più l'altro si rifugiava nel silenzio.. più lei lo cercava più lui non si faceva trovare. Era conscia di essere asfissiante, capiva che lui non aveva l'obbligo di spiegarsi se non voleva. Lei però dal suo punto di vista pensava invece di avere pure lei un qualche diritto. Forse lui le avrebbe spiegato le cose (tra secoli magari), ma lei non riusciva più ad aspettare.
La distanza fisica delle loro vite impediva la spiegazione dal vivo (anche se la voglia di prendere il largo e di andarci a parlare faccia a faccia le veniva). Tutti i modi di comunicare di adesso (telefonate, sms, chat, MSN, Social network e blog) non davano sicurezza. Lui sapeva abilmente evitare le risposte, troncare le chiamate, spegnere il cellulare o essere log-out quando gli serviva, trincerandosi dietro il "non ho avuto tempo", "ero al lavoro", ecc.. Era arrivata alla saturazione. Ormai era decisa a dare un taglio a tutto, per questo gli mandò un messaggio di addio (tanto se lo avesse chiamato lui non avrebbe risposto). Lui sembra non volerla lasciar andare, dice di volerle bene, ma non fa nulla per trattenerla. Chiamate promesse ma mai fatte, messaggi giornalieri di risposta senza però contenere reali risposte.
Fù allora che prese la decisione di addottare anche lei il silenzio e non lo cercò. In cuor suo sperava che lui la venisse a cercare. Ma questo non avvenne. Passaggi veloci sul suo profilo ma niente d'altro.
Quella maledetta voglia di capire non svanisce, anzi cresce. Allora con il cuore in subbuglio e nella sua testolina tante domande senza risposte si affanna ancora a cercare. Fù allora che inizia una "caccia" diversa. Aveva sempre considerato telefonino, internet e le tecnologie una bella comodità e che fossero molto più efficaci della memoria era scontato. La memoria degli "umani" è labile, quella SIM dei cellulari è precisa e aiuta anche la più smemorata delle persone. Sms sul telefono non cancellati fanno risalire precisamente alle date e ai fatti. Messaggi sui blog rimangono visibili, sono rintracciabili, se si usa un po' di intelligenza ed intuizione. Il fatto, ormai accertato, era che non capiva nulla delle sue storie sentimentali. Non era per mancanza di cervello ma per eccesso di emotività e dal fatto che sotto la pressione di un carico di emozioni forti tendeva ad essere sopraffatta dall'apprensione.
Ed eccola la luce.
Ed ecco "l'effetto domino" che inizia.. quando buttando la prima tessera del domino cadono giù tutte le altre, una dopo l'altra. Questa prima tessera che cade si è materializzato con un diario.. Leggendolo riesce finalmente a capire molte cose. Domande trovano risposte. Fatti accaduti che sembravano enigmi si svelano, mettendo così in relazione le cose avvenute, i silenzi e le frasi scritte. Cambia l'immagine che l'accompagna, dal verde bosco si passa all'azzurro trasparente del mare.. Ma il "modus operandis" di lui non era cambiato.
Riferimenti dal conosciuto al finora sconosciuto chiariscono molte cose. L'inizio corrisponde al suo viaggio per staccare.. il ricordo della sua telefonata dall'aereoporto, ricorda la sua chiusura veloce e poi il completo silenzio per giorni. Non era solo.. era con lei. Era bastato leggere tra le onde per capire. L'inizio coincideva con la data.
I rimandi all'altro c'erano e ora li aveva capiti.. tutti, tutti e ancora tutti. Era come un codice cifrato. Ma ora lei aveva trovato la codifica del tutto e di tutto.
Prima non capiva molti comportamenti, non lo capiva più, glielo aveva anche scritto più di una volta. Non comprendeva i suoi scritti, non capiva più per chi erano.. Sapeva solo che non erano per lei (come del resto non era mai stato). Parole nelle note MSN senza senso finalmente lo avevano trovato. Anche gli scritti, prima celati poi mostrati nella sabbia dell'isola avevano trovato senso.
Rileggendolo aveva capito tutto. Aveva capito la realtà. Tutto quello che finora non aveva capito, le si era svelato davanti agli occhi.
C'era un amore nella vita di lui ed a lei non ne aveva mai parlato. Lui le aveva lasciato credere a ciò che la sua immaginazione costruiva e non le aveva mai svelato cose e particolari che le avrebbero fatto capire molte cose. Le faceva male sapere quante cose non le aveva detto, male da morire.
Ora, col senno di poi, capiva che il silenzio dietro il quale si era nascosto, era solo una scusa e che già da allora doveva capirlo di lasciar perdere e di aprire gli occhi..
Perchè nasconderle i fatti sapendo che questo la faceva star male? Lei avrebbe preferito la verità, o meglio avrebbe preferito che lui le dicesse la realtà dei fatti.
Insomma alla fine della sua ricerca cosa le restava?
Del rapporto costruito in anni di conoscenza da distanti, dell'unico incontro che era stato realizzato, delle parole scritte e di quelle dette al telefono, delle cose fatte cosa restava? Questo si chiedeva.
Cosa era stata per lui? Questo si chiedeva.
Gli è mai importato qualcosa di lei o era stata solo un passatempo? Questo si chiedeva.
Da lei voleva solo quello? Questo si chiedeva.
Lei che aveva sempre pensato che era meglio star male sapendo la verità, rispetto a star male per delle bugie. La verità può far tanto male è vero, ma scoprire la realtà sapendo di essere state "raggirate" fa ancora più male.
Non ha mai sopportato le bugie a fin di bene sulle questioni di cuore.
La cosa che le faceva più male era che lui non aveva creduto in lei, nella sua capacità di reggere la notizia e di reazione. Non aveva avuto fiducia in lei e la considerava una ragazzetta emotivamente instabile che non avrebbe retto la situazione. Il bello era che si sentiva lei in colpa. Pensava che se lei fosse stata all'altezza, lui le avrebbe parlato.
Soltanto lei sapeva che sarebbe riuscita a superarlo. Aveva superato di peggio ed aveva sempre trovato il modo di rinascere, era sempre tornata a vivere.. nonostante tutto. Questo l'aveva resa forte. Lei sapeva di essere abbastanza forte, ma lui invece non la pensava così.. evidentemente.
Ed ora cosa le restava?
Solo quel che era stato di bello tra loro.
Scriveva nella notte al suo PC. Rifletteva sul fatto che donne mosse da un obiettivo fossero determinate al punto di ottenere tutto, ma non credeva di esserlo lei stessa. Eppure lo era stata.
Pensava a lui con un misto di dolore, rabbia, delusione e risentimento. Pensava a lui che aveva trovato l'amore e che l'ultima persona sulla faccia della terra alla quale lo avrebbe voluto raccontare era stata proprio lei.
Pensava sopratutto al fatto che lui aveva preferito lasciarla tra i mille dubbi che le laceravano l'anima invece di dirle la nuda e semplice verità.
Troppi "se", troppi "forse", troppi "ma".. a parte il fatto che tutta questa storia l'avrebbe resa ancora più forte, nonostante i se, i forse e i ma.